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sabato 30 gennaio 2016

MANOVRA MANUALE DI SVUOTAMENTO DELLA VESCICA PER CANE DI PICCOLE DIMENSIONI



Le informazioni che cerchi sui cani SPECIALI
Paralisi e incontinenza: SPREMITURA MANUALE DELLA VESCICA (1° PARTE: Info generali e manovra per cani di taglia piccola)


Alcune lesioni possono causare negli animali la perdita della capacità di urinare. Si tratta di un problema critico, talvolta fatale, a meno che il proprietario non sappia come fare urinare manualmente l’animale. Ciò viene chiamato‘spremere’ la vescica.

Il tuo veterinario ti può insegnare come fare ciò ed è importante seguire attentamente le sue istruzioni. Se il tuo veterinario non intende mostrartelo rivolgiti a un altro veterinario che lo faccia. Questa pagina spiega come '''spremere la vescica a un cane o a un gatto ''' e non intende essere un sostituto del consulto di un medico veterinario.

La vescica del tuo animale necessita di essere svuotata completamente almeno tre volte a giorno (ogni 8 ore). Alcuni animali lesionati hanno perdite di urina durante il giorno. Spremendo la vescica ci si assicura che essa sia completamente vuota il che contribuisce a prevenire le infezioni. Inoltre ciò riduce la quantità di urina a contatto con la pelle che può essere causa di piaghe. 

Alcuni esemplari lesionati non sono in grado di rilasciare volontariamente l’urina. Alcuni di essi non urinano fino a quando la vescica non sia così piena da fuoriuscire. Lo spremitura assicura che l’urina non rimanga troppo a lungo nella vescica creando un ambiente che favorisce la crescita batterica. Esso impedisce inoltre che la vescica si distenda eccessivamente. Se la vescica si distende troppo l’animale potrebbe essere incapace di urinare normalmente anche dopo che l’abilità di controllare la vescica si sia ripristinata. 

In seguito a lesioni spinali o localizzate nell’area posteriore di un animale, la cistite (infezione) può diventare un serio problema di salute. Un’infezione alla vescica può portare al decesso in pochi giorni se non trattata. La cura della vescica è essenziale per la salute del vostro animale che sia stato operato o meno o che sia completamente o parzialmente non funzionale. 

Questi sono i segni più comuni di Infezione del tratto urinario [[Urinary tract infection]]:
• Perdite di urina o posteriore e cuccia bagnati 
• Odore cattivo dell’urina e possibilità che l’animale si lecchi molto nella regione genitale 
• Urina sanguinolenta o di colore scuro 
• Depressione, perdita di appetito e incremento della temperatura al progredire dell’infezione
Si consideri che sintomi gravi richiedono immediate cure veterinarie.

Un trattamento medico preventivo contribuirà a evitare infezioni. Consulta il tuo veterinario per prescrivere la medicina più indicata, controllare il pH, effettuare analisi e un coltura urinaria e affinchè ti insegni a spremere la vescica del tuo animale. L’urina che rimane nella vescica può divenire un luogo idoneo alla crescita batterica.

La vescica deve essere svuotata manualmente fino a quando il tuo animale non sia in grado di urinare da solo. Lo svuotamento della vescica almeno tre volte al giorno è una procedura di cui gli animali con una disfunzione permanente avranno bisogno per tutta la vita. Il successo del tuo programma di cure dipenderà dal livello di abilità e dall’efficienza che raggiungerai in questa pratica.

Questa pagina descrive come si spreme la vescica...ma ricorda che è imprescindibile consultare sempre prima il tuo veterinario.

Centinaia di messaggi nel nostro forum dicono “Non ti preoccupare”. Dopo un breve periodo sarà facile per te e per il tuo animale. 

MANOVRA MANUALE DI SVUOTAMENTO DELLA VESCICA PER CANE DI PICCOLE DIMENSIONI:

1: Mantieni l’animale in una posizione sollevata.
2: Localizza la vescica. Prova premendo delicatamente in diverse posizioni fino a identificarla, partendo dalla fine della coste e muovendosi in direzione del posteriore. Il tuo pollice dovrebbe essere su uno dei lati dell’addome e le dita sul lato opposto.
3: Premi insieme delicatamente il pollice e le dita e osserva se vi è rilascio di urina. Se così non fosse spostati su un’area differente della vescica e prova nuovamente.
Questa è la posizione corretta (VEDI FOTO NR. 3)
4: E’ possibile che l’animale sollevi la sua coda quando la pressione è effettuata sul punto corretto (VEDI FOTO NR. 4)

L’urina dovrebbe uscire in un fiotto piuttosto regolare. Quando il flusso dell’urina si riduce a un gocciolio ciò significa che la vescica è stata svuotata sufficientemente. Questa operazione non è dolorosa per l’animale. Al contrario è spesso di gran sollievo.

Fonte: http://handicappedpet.net/helppets/viewtopic.php?f=28&t=13650

***VEDI NOTIZIE CORRELATE
Manovra per cani taglia medio/grande:https://www.facebook.com/photo.php?fbid=430095917085501&set=pb.315115325250228.-2207520000.1363619962&type=3&theater

martedì 1 gennaio 2013

L'ARRESTO DEL CARLINO - Fiuto miracoloso - Cani paralizzati sono curati usando cellule prelevate dal loro naso

http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2012/11/20/ca...



21/11/2012


Cani paralizzati sono curati usando cellule prelevate dal loro naso


Fiuto miracoloso

Grazie all'uso di cellule gliali olfattive, alcuni cani paralizzati sono tornati a camminare...
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Se vuoi saperne di più sulla rivoluzionaria terapia per curare i cani paralizzati e ammirare le altre bellissime foto seguici su GoPets, il canale peloso di Go Green gemellato con L'Arresto del Carlino, e clicca QUI!

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http://gopets.gogreen.virgilio.it/articolo/652/fiuto-mira...

Fiuto miracoloso, le cellule provenienti dal naso di cani disabili li aiutano a guarire


Cani paralizzati sono curati usando cellule prelevate dal loro naso

Pubblicato il 21/11/12 in News
TAGS: cani,cani disabili,cani paralizzati,cellule olfattive,lesioni alla spina dorsale,notizie animali,notizie commoventi,notizie divertenti,notizie strane

Fiuto miracoloso, le cellule provenienti dal naso di cani disabili li aiutano a guarire
Grazie all'uso di cellule gliali olfattive, alcuni cani paralizzati sono tornati a camminare.
Gli scienziati dell'università di Cambridge hanno iniettato le cellule olfattive a 34 cani diventati disabili a causa di lesioni alla spina dorsale dovute a incidenti.
Più di un anno dopo, gli animali non camminavano e non avevano alcuna sensibilità alle zampe posteriori.
May Hay, la padrona di Jasper, un bassotto che è stato sottoposto alla terapia, ha dichiarato: "Jasper non camminava più.
Lo portavamo fuori usando un'imbracatura che sostenesse le zampe posteriori e che gli permettesse di usare quelle anteriori.Era straziante.
Ma adesso non riusciamo a farlo smettere di correre per casa, riesce perfino a tenere testa agli altri due cani che abbiamo. E' un miracolo, una magia".
Gli scienziati sperano di poter usare le cellule olfattive umane per curare pazienti paralizzati.
Ma il prof Robin Franklin, uno dei medici che conduce questa ricerca all'università di Cambridge, ha affermato che gli esseri umani con lesioni alla colonna vertebrale non devono aspettarsi troppo da questa terapia.
"Pensiamo che questa tecnica sarà in grado di restituire una piccola percentuale di movimento ai pazienti umani che hanno un danno alla spina dorsale.
Ma siamo ancora molto lontani dal poter dire che le cellule olfattive siano in grado di restituire loro tutte le funzioni motorie perse.
E' più probabile che più avanti questo tipo di procedura darà risultati molto soddisfacenti se combinata con cure specifiche, farmaci e terapia fisica", ha concluso il prof Franklin.
Fonte: L'Arresto del Carlino VIA Metro

martedì 9 ottobre 2012

Animali disabili: il carrellino non è una sedia a rotelle…semmai un bastone!

http://www.tipresentoilcane.com/2012/02/22/animali-disabi...

Animali disabili: il carrellino non è una sedia a rotelle…semmai un bastone!

di MANUELA RIBOLDI – Ero volontaria in un canile da diversi anni quando arrivò una specie di pastore tedesco dalle orecchie lunghe e diritte. La chiamammo Havana. Giocare con Havana era divertentissimo: aggrediva l’acqua che usciva dal tubo di gomma quando pulivamo il suo box, abbaiava con insistenza per chiedere che le si lanciasse la pallina, mentre la sua coda spazzava l’aria trasmettendoti un’allegria travolgente che ti ripagava per esserti alzata presto la mattina di una giornata di inverno buia e gelida. Io mi divertivo tantissimo con Havana. Nonostante ciò, gli anni passavano e nessuno la chiedeva in adozione.
Invecchiò.
Manteneva la voglia di giocare e agitava sempre la codona, ma le sue zampe non la sostenevano più come un tempo.
Come purtroppo spesso accade, c’era nell’aria una rassegnazione all’ineluttabilità delle cose. E’ vecchia, va così.
Non era certo il primo cane che vedevo invecchiare in canile. Ma lei era ancora così vitale e allegra. E io mi ero così rotta di vedere i cani invecchiare in modo triste.
Con un altro volontario, mi misi alla ricerca di qualche cosa che potesse aiutarla. Avevo visto in giro qualche cane con il carrellino, ma erano tempi in cui il suddetto canile aveva molte emergenze da fronteggiare e certe cose sembravano fantascienza e io campavo con un contratto a progetto. Ma Havana mi scodinzolava e voleva giocare con la pallina.
“Ok, cucciola, ti regalo un carrellino” le dissi.
Iniziammo le ricerche su Internet. In Italia, trovai poco o niente.
Mi imbattei però in un blog che trattava proprio di cani disabili e che riportava i riferimenti a siti Americani zeppi di ausilii specifici per cani (e anche altri animali ) anziani e disabili. Mi si aprì un mondo. Perché in Italia eravamo così indietro? Quante volte, negli anni di volontariato, avevo accompagnato persone che cercavano un cane da adottare perché avevano da poco fatto sopprimere il loro, che era diventato vecchio e non si reggeva più sulle zampe? Tante, tante da aver perso il conto. E invece quei cani avrebbero potuto continuare a vivere. E pure bene.
La cosa che più mi piacque di quei negozi online americani furono le immagini. Non il cane paralitico-poverino-quanto sei sfigato. Cani in spiaggia, cani nel bosco, cani FELICI. Tanti avevano orgogliosi la pallina in bocca. E le rotelle sotto il sedere.
Ormai non era più solo Havana. Ormai li volevo aiutare tutti.
Insomma, avevo sempre un contratto a progetto e non li potevo aiutare tutti: però potevo aiutare i loro padroni a gestirli meglio e a non rassegnarsi alla punturina. L’idea piacque pure alla Regione Lombardia, che finanziò in parte la nascita del mio e-commerce.
Il mio store online dedicato agli animali anziani e disabili.
Negli anni, parlando con padroni, volontari e anche veterinari, ci siamo accorti che la volontà di aiutare questi animali, naturalmente, non manca. Ma c’è una profonda mancanza di conoscenze circa la gamma di prodotti reperibili per aiutarli.
Ringrazio quindi “Ti presento il cane” che mi offre questo spazio per passare in rassegna le soluzioni a quelli che sono i problemi più comuni che abbiamo affrontato in questi anni.
Premessa, valida sempre: fatevi aiutare da un veterinario. Sentite sempre prima il suo parere.
Rivolgetevi anche ai centri di fisioterapia veterinaria che ormai si trovano in tutte le principali città. Se il cane non si alza, spesso è perché ha dolore, non perché è paralizzato.
Cominciamo dalla prima cosa che viene in mente a tutti. Se dici “animale disabile”, tre persone su quattro pensano al cane col carrellino (il quarto pensa che tu sia fuori di testa).
Come quando dici, “persona disabile” a quattro su quattro viene in mente l’immagine dell’omino sulla sedia a rotelle.
Ecco, il parallelo carrellino uguale sedia a rotelle non è valido. Non sempre.
Una persona usa la sedia a rotelle quando proprio non riesce a camminare. Le gambe non si muovono perché c’è una paralisi, o non reggono per più di quattro passi per vari problemi. Se però ho solo bisogno di un appoggio mono o bilaterale, userò un bastone, una stampella , un deambulatore.
Ecco, un carrellino si può, e in molti casi si deve, pensare come un bastone.
Molti attendono che il cane proprio non si muova più, prima di acquistare un carrellino, con il risultato che il poverino ha già perso tutto il tono muscolare. Quando avrà il suo carrellino, per esempio per sorreggere le zampe posteriori, farà fatica ad usarlo perché anche le anteriori si saranno indebolite.
Avrà anche già perso un po’ di entusiasmo nei confronti della vita.
Se sapete che il vostro cane soffre di una malattia degenerativa o se sta diventando anziano e fatica a reggersi, aiutatelo al più presto con un bastone. Cioè, con un carrellino.
Se il cane deve fare della riabilitazione per brevi periodi, si può anche in questi casi usare un carrellino, spesso fornito direttamente dal centro di fisioterapia.
Dove lo trovate? Come lo scegliete?
Ci sono in giro molti carrellini artigianali. Fatti con buona volontà da volontari. Di solito, costano poco. Il lavoro di queste persone è ammirevole e alcuni lo fanno da tanto tempo. Molti invece improvvisano, perché “tanto è un cane”.
Spesso il concetto è: faccio un’impalcatura e ci attacco due rotelle. Un po’ come dire: ho bisogno della sedia a rotelle; prendo la sedia del mio soggiorno, rubo le rotelle al carrello del supermercato ed è fatta.
Pensate sempre che il cane, sul carrellino, ci dovrà stare un sacco di tempo. Dovrà stare comodo, altrimenti non sarà così felice di usarlo e potrà avere dei problemi. I carrellini che si trovano in commercio sui siti specializzati (pochi in Italia, molti all’estero, soprattutto in USA) sono già pensati e perfezionati, di solito con la collaborazione di veterinari esperti.
Quale che sia la vostra scelta, tenete presente alcune caratteristiche irrinunciabili:
- La postura: il carrellino DEVE garantire una postura e movimenti fisiologici e la possibilità di urinare e defecare. Si vedono carrellini che costringono a tenere le zampe sollevate all’indietro in modo esagerato, oppure che impediscono i movimenti della testa verso l’alto, oppure ancora che lo costringono a posizioni sedute del tutto innaturali etc.
Statene alla larga. E, dopo l’acquisto, fate sempre valutare dal vostro veterinario le regolazioni che avete fatto. Il carrellino deve garantire la maggiore libertà di movimento possibile, non deve essere una costrizione né forzare in posizioni innaturali.
- I materiali. La struttura deve essere robusta, ma leggera. Il peso, se il carrellino è ben pensato, viene scaricato a terra e non grava sul cane. Ma quando ci sono asperità del terreno, gradini , dislivelli, etc, il peso può scaricarsi sulle articolazioni e sulla colonna, quindi è bene che sia ridotto al minimo. Considerate anche che, quando il cane non lo usa, potreste doverlo spostare, maneggiare, sollevare voi. Tutto ciò non deve andare a scapito della robustezza, soprattutto se deve sorreggere animali molto pesanti o … molto vivaci!
- Le ruote. No alle ruote rigide e piene, per favore. Non è un carrello del supermercato. Provate voi ad andare in bicicletta con ruote pesanti, rigide e che non ammortizzano. Diventa l’ottava fatica di Ercole, vi distruggete le articolazioni e fate pure un sacco di rumore, se la superficie non è quella liscia di un pavimento.
- I sistemi di aggancio. Le imbragature e le pettorine che sostengono il cane devono essere robuste ma morbide. Molto morbide. NON devono interferire con la circolazione. Abrasioni e, nei casi peggiori, piaghe sono sempre un rischio. Eventuali cuciture devono essere dello spessore minimo indispensabile. Tubi di metallo ripiegati e imbottiti alla buona non sono un buon sistema.
- La sicurezza. Assicuratevi che il costruttore abbia provveduto a renderlo irribaltabile sia in senso longitudinale sia trasversale. Cioè, il cane non deve ribaltarsi all’indietro se sta superando un dislivello, né sul fianco se decide di affrontare una curva stretta a velocità supersonica.
Una scelta che potreste ritrovarvi a dover fare è tra carrellini su misura, a taglie o regolabili.
Come per un vestito, naturalmente su misura è meglio. Ricordate, il cane ci passerà molto tempo. E sarà molto più comodo se il carrellino sarà stato fatto proprio per lui e non per un altro cane, anche se magari i due si assomigliano.
Svantaggi: se è per un rifugio, diventa magari complicato usarlo per più cani; dovete armarvi di pazienza e prendere le misure con una certa precisione, magari in due se il cane è pesante e ha difficoltà a rimanere in piedi da solo.
Alcuni negozi offrono carrellini di diverse taglie. Pronti per l’acquisto, sono ovviamente una discreta soluzione per cani “standard”. Di solito, se avete un bastardino dalle forme buffe oppure esigenze particolari, non sono personalizzabili.
Una buona via di mezzo è offerta dai carrellini totalmente regolabili. Si tratta di kit da assemblare, con elementi di varie lunghezze e larghezze, ruote più o meno alte e manuali di istruzioni piuttosto lunghi.
Sono un’ottima soluzione per i canili, ad esempio. Richiedono una buona manualità e tendono ad essere un po’ meno stabili, proprio perché costituiti da più elementi tenuti insieme da viti e incastri che tendono inevitabilmente ad avere gioco tra loro. Ciò non significa che siano strutturalmente inadeguati, ma è una naturale conseguenza del sistema di aggancio a scatto delle varie parti.
Senza entrare nel dettaglio, i carrellini esistono per cani paraplegici e tetraplegici ed esistono per animali diversi dai cani. Anche gatti (quando ne hanno voglia loro, si sa come sono fatti), conigli, cavie, capre, possono utilizzare i carrellini.
Molti si (e mi) chiedono: e se compro il carrellino e poi il mio cane, gatto, ratto non lo accetta?
Risposta: se avete un cane, potete stare tranquilli. Ho venduto qualche centinaio di carrellini e mi è capitato solo una volta che un cane (era una bella pastorona tedesca) non ne volesse sapere.
A meno che non si tratti di un cane molto pauroso, vedrete che non ci saranno problemi.
Naturalmente, dovete aspettarvi qualche perplessità iniziale. Di solito li vedrete muoversi all’indietro invece che in avanti, oppure incastrarsi da qualche parte perché non hanno coscienza dei nuovi ingombri.
E’ importante che non vi spaventiate, che non trasmettiate ansia al cane e che gli diate tempo. Premiate i primi passi in avanti. Non forzatelo a rimanere con il carrellino troppo a lungo se notate che si stanca, soprattutto nei primi tempi.
Per i gatti non è possibile fare un discorso generale, data la loro indole. Ogni gatto è un caso speciale e il proprietario è la sola persona che può fare previsioni. Un gatto sicuro di sé e abituato a farsi manipolare è un buon candidato, mentre i mici più diffidenti potrebbero avere qualche problema o spaventarsi.
I conigli, pur essendo anatomicamente molto diversi da cani e gatti, possono trarre indubbio giovamento da un carrellino. Sono purtroppo frequenti i casi di conigli paralizzati in seguito a cadute accidentali, anche se non sempre imprevedibili. Approfitto per ricordare che, per quanto tenero e morbido e irresistibile, un coniglio non andrebbe mai sollevato da terra per prenderlo in braccio. Potrebbe scambiarvi per un temibile predatore piombato dall’alto, spaventarsi a morte, divincolarsi per liberarsi e cadere rovinosamente a terra. Un coniglio paralizzato, o con difficoltà di movimento, tende a rimanere sdraiato e ciò, alla lunga, può procurargli difficoltà nel recuperare i cecotrofi indispensabili per la propria alimentazione. Il carrellino lo aiuterà a muoversi e anche a mantenere posture corrette. I cecotrofi vengono lasciati al suolo e il coniglio, voltandosi, potrà recuperarli.
Ricordate poi che il vostro animale dovrà essere tenuto sotto controllo, mentre indossa il carrellino. Scordatevi di mettere il carrellino al cane, mollarlo in giardino e andare al lavoro tranquilli.
Infine, un consiglio – esortazione: tunnizzate i vostri carrellini!
Rendeteli colorati, personalizzateli con targhe, adesivi, decorazioni e tutto quanto vi viene in mente per renderli ALLEGRI. L’animale disabile non deve fare pena quando lo portate in passeggiata. Odio quando sento i passanti dire “poooooveriiiiiiiinooooooooooo”.
Non è un “poverino”. Lo avete aiutato a vivere meglio. Lo avete tenuto con voi quando probabilmente i cuggini della situazione vi avevano suggerito di sopprimerlo. Andatene fieri.
Havana ebbe il suo carrellino. Poté continuare, finché ne ebbe voglia, a giocare e passeggiare nel prato. Purtroppo non fu mai adottata, ma con la sua esperienza fece da apripista per altri cani dello stesso canile a cui, in seguito, furono donati dei carrellini.

domenica 1 luglio 2012

Paralisi nel cane e nel gatto - Che cos’è? Come si manifesta? Cosa fare?

http://www.clinicaveterinariacmv.it/paralisi-cane.html
Paralisi nel cane e nel gatto
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Che cos’è? Come si manifesta?
La paralisi è la mancanza di capacità motoria, generalmente in seguito a un problema neurologico. Quando ci si riferisce agli arti, la paralisi può essere completa (PLEGIA), quando manca completamente ogni movimento e le zampe appaiono flaccide e immobili; oppure non completa (PARESI), quando permangono movimenti volontari, ma il cane o il gatto non sono in grado di sostenere il peso del corpo....... (continua)
Cosa fare?Qualora un cane o un gatto manifestino dolore, difficoltà nella deambulazione, fino alla paralisi completa, devono essere visitati immediatamente dal veterinario.
In seguito alla visita, il veterinario potrà proporre....... (continua)

leggi tutto al LINK http://www.clinicaveterinariacmv.it/paralisi-cane.html

martedì 15 novembre 2011

VADEMECUM Come vivere felici con un cane disabile - Paralisi degli arti posteriori, incontinenza

Come vivere felici
con un cane disabile

Paralisi degli arti posteriori, incontinenza


da http://www.oscardog.it/vademecum_cani.htm
.


LINK UTILE:

Argomenti principali (per andare velocemente all'argomento cliccare sopra allo stesso)
 - CONSIGLI GENERALI
 - CARRELLO
 - INCONTINENZA
 - PIAGHE
 - ALIMENTAZIONE
 - PASSEGGIATE QUOTIDIANE FUORI

 Immagine 01 Segnali stradali post in continuo aggiornamento... (agg. 08/11/2011)
CONSIGLI GENERALI Icona numero 115
Il cane di norma non percepisce la disabilità cosi come la intendiamo noi, il cane non si sente 'diverso' ma solo incapace di svolgere le sue abituali funzioni (mangiare, cacciare, fare i bisogni, annusare...) se quindi quest'ultime gli possono essere garantite da un ausilio che gli permetta di muoversi autonomamente, scoprirete che il cane vivrà sereno la sua condizione.
Spesso alla paraplegia si arriva per una malattia, per un intervento, oppure per un improvviso trauma, in quest'ultimo caso tutta la nostra vita sarà stravolta e non ci potrà essere alcuna preparazione psicologica all'evento. Negli altri casi si può intanto prevedere cosa può succedere magari predisponendo uno spazio adeguato ai suoi spostamenti, un ausilio adatto da potergli prendere in tempo e una 'nostra' preparazione mentale.

LINK PER APPROFONDIMENTI
Un caso raro di paralisi, dovuto a un forasacco (una spighetta tipo quelle del grano) che è penetrato nella pelle fino a fermarsi nella spina dorsale e lesionare il midollo
Un caso di paralisi flaccida dovuta a toxoplasmosi: Camilla ora ha ripreso a camminare normalmente!


VIDEO - Come fare fisioterapia e ginnastica riabilitativa per cani
(VADEMECUM in continuo aggiornamento)


Per stupirsi e continuare a gioire insieme
---vite super di cani disabili



Alcuni cani riprendono a camminare: ecco le loro storie
ex-paralizzati cani -bassotto
ex-paralizzati cani -berto
ex-paralizzati cani -bruno
ex-paralizzati cani -camilla (con paralisi flaccida dovuta a toxoplasmosi)
ex-paralizzati cani -gianmaria

ex-paralizzati cani -henry     (un'operazione all'avanguardia)
ex-paralizzati cani -karisma (per ernia discale) VIDEO
ex-paralizzati cani -kyra (per malattia che colpisce i cani giovani)
ex-paralizzati cani -lapo
ex-paralizzati cani -ubud

CARRELLO Icona numero 115
Barone su un carrello K9CartsIl carrellino è il punto principale di questa situazione soprattutto quando un trauma improvviso toglie completamente l'autonomia al movimento.
Possiamo dire che un carrellino lo si può anche costruire, se si ha un po' di inventiva, manualità, volontà e tempo. Si trovano tante foto e anche alcuni progetti dettagliati, importante è che il materiale sia rapportato al peso e alle dimensioni del cane e adatto alle dimensioni/forma del corpo del vostro cane di cui dovrete prendere accurate misure (giro vita e giro torace, altezza da terra, lunghezza del corpo...). Indubbiamente è più facile la costruzione di un carrello per un cane di piccola taglia rispetto ai cani grandi, perché i materiali devono essere rapportati al peso del cane che rischierebbe, soprattutto se giovane e vivace, di capovolgersi spesso se il tutto non e' costruito proprio a regola d'arte!
Cioby sul carrello costruito dal proprietario
Alcuni carrellini (tipo dogmobile [UK]) permettono al cane di fare il seduto così da riposarsi un po', ma bisogna fare attenzione ai carrelli che, come questo, costringono le zampe piegate sotto il corpo, all'interno dell'imbraco: alla lunga provocano delle contrazioni dei muscoli che diventano dolorosissime e difficili da far andar via. Nel caso di un carrello già realizzato in questo modo, sarà sufficiente fare due buchi nei punti in corrispondenza delle zampe, per farle scendere giù, magari appoggiandole alla barretta metallica che collega le due ruote.
Importante: il carrello va tolto quando il cane non è sotto controllo umano! Possono succedere tante cose se il cane è solo sul carrello (capovolgersi, rimanere impigliati, ecc.) e questo potrebbe compromettere la sua voglia di "indossarlo" ancora, oltre al pericolo di farsi male. Quindi nei momenti in cui il cane rimane solo, e naturalmente quando riposa, il carrellino va tolto. Quando lo "indossa" dovete predisporre uno spazio per permettergli di muoversi, con meno scossoni possibili, senza cambi repentini di pendenza o spigoli vivi e ostacoli vicini, tuttavia il tipo di terreno più adatto sul quale muoversi è anche dovuto al tipo di ruote di cui è dotato il carrello: certe "ruotone" di alcuni carrelli consentono anche passeggiate in campagna e corse sulla sabbia e un po' in acqua.

S.O.S. CARRELLINI
Hai un carrellino che il tuo compagno a quattro zampe non usa più? Donalo e un altro cane correrà grazie a TE!
Hai un compagno a quattro zampe con problemi di deambulazione? Chiamaci e il tuo cane potrà essere AIUTATO!
Questa iniziativa vuole dare una mano a chi, privato o associazione, si ritrova con un animale disabile, fornendo consigli e suggerimenti per chi affronta per la prima volta la disabilità del proprio animale o l'acquisto o la costruzione artigianale di un carrellino o altri ausili e, dove è possibile, mettendo in contatto chi offre un carrellino usato con chi ne ha bisogno e non può permetterselo.
Alessandra e gli amici del rifugio faranno volentieri da tramite tra domanda ed offerta!
Mettetevi in contatto con i responsabili del canile "Il Giardino di Quark" - Rifugio "Il giardino di Quark" loc. Cerreto, 13045 Gattinara (VC) - gestito da 20 anni dalla Sezione Enpa di Borgosesia - ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) via Giordano 21, 13033 Borgosesia (VC)

Tel. 335 5325836 (Alessandra)
indirizzo e-mail sos.carrellini@ilgiardinodiquark.it  
Nuovi servizi interattivi per "SOS CARRELLINI"

Dove trovare carrellini o altri ausili per cani paralizzati o con difficoltà motorie, link ad artigiani e aziende specializzate nel settore e indicazioni sui centri di fisioterapia: http://amicidigreta.splinder.com/tag/---link+carrelli+fisioterapie


Idee per realizzare da soli un carrellino:
carrelli modelli x cani

carrello faidate cane cioby
carrello faidate cane lady





Pilù con pannolinoINCONTINENZA Icona numero 115
Se la lesione midollare è completa il cane sarà incontinente.
Questo non significa per forza che perderà feci e urina di continuo, anzi, se il cane è ancora giovane potrà trattenere fisiologicamente i bisogni fino a 'perderli' solo nel momento in cui li avrebbe comunque fatti e sta a voi regolare il momento in cui prenderlo in braccio massaggiarlo e pulirlo, per alcuni cani è consigliato e possibile l'uso di un pannolino (da bambini o da incontinenti adulti a seconda della taglia) ma bisogna evitare di lasciarlo umido troppo tempo, magari una traversa igienica o un pannolino lo si può mettere sul piano di appoggio del carrellino così se viene persa un po' di urina non sporca la tela della seduta.
Utilissimi sono dei detergenti neutri, creme per bambini all'ossido di zinco, che proteggono molto bene la pelle dalle urine. Meno bene i talchi che creano solo "pappette".

LINK PER APPROFONDIMENTI
Pannolini lavabili anche per cani e gatti incontinenti?
Due diversi modi di mettere il pannolino ad una femmina (come a un bimbo, col buco per la coda) e a un maschio (come una fascia): foto, disegno, spiegazioni
Speedino
 

PIAGHE Icona numero 115
Pasty con una piaga sul posterioreLe piaghe (non quelle da decubito che sono un'altra cosa) sono un inconveniente da mettere in conto.
Se sono dovute da piccoli traumi o escoriazione vanno disinfettate e curate come normali lesioni (applicare anche betadine soluzione che è un antisettico) e fare in modo che il cane non vi appoggi il corpo né si lesioni ulteriormente; se si manifestano nei pressi dei genitali e l'ano, è necessario tenere molto pulita la zona da residui di feci e urina (a tale proposito potete usare anche a scopo preventivo spuma leniderm al latte di avena che si trova in commercio, utile anche per i cuccioli neonati) e cospargere di creme all'ossido di zinco.
Le piaghe compaiono di solito nelle zone di appoggio/sfregamento, si possono evitare applicando delle parti morbide nella cuccia o ricoprendo le parti che sfregano con della stoffa, tipo un sacchetto morbido (meglio se imbottito nei punti critici) nel quale infilare il cane dalle zampe e da stringere con dei laccetti al "punto vita".
Per le piaghe da decubito vere e proprie (ossia non dovute ad escoriazione, ma ad una stasi eccessiva) bisogna ricorrere ai consigli del veterinario, perché vanno trattate in modo specifico e non sono una cosa di facile risoluzione… Molto meglio prevenirle evitando che il cane rimanga nella stessa posizione troppo a lungo, quindi "girarlo" regolarmente da un lato all'altro (sempre che non riesca a farlo da solo) e cercare di fargli fare comunque un po' di movimento per tenere attiva la circolazione.

LINK PER APPROFONDIMENTI
Le soluzioni adottate per Befanella Fata (una gatta, ma i consigli valgono anche per un cane) che ha iniziato con una cistite e presenta piaghe e infezioni ricorrenti all'area genitale (NB in genere NON ci sono problemi di questo tipo)
Non capita quasi mai, ma può accadere anche nel gatto più curato e pulito che le MOSCHE depongano uova nelle piaghe e ci se ne accorga magari solo quando si sono già trasformate in larve: Animali feriti (disabili o no) & mosche - Se troviamo uova o larve sull'animale come ci si accorge, come si deve fare, come prevenire
l'aloe come rimedio alle piccole lesioni
Piaghe da decubito in cani e gatti - Consigli per la prevenzione e la gestione
Ferite e piaghette? si curano con il cavolo (la verza), antibatterico e cicatrizzante, utile anche per piaghe profonde

 

ALIMENTAZIONE  Icona numero 115
Secondo la nostra esperienza non è necessaria un'alimentazione particolare anche se è indispensabile che la quantità di cibo sia rapportato al movimento del cane: se molto attivo si può evitare di porsi troppi problemi, altrimenti bisognerà ridurre le dosi. Bisogna assolutamente evitare che il cane debba portarsi sulle zampe davanti un eccesso di chili!
PASSEGGIATE QUOTIDIANE FUORI Icona numero 115
Morella a spassoQuesto argomento è molto delicato.
Vi troverete a passeggiare in giro per la vostra città e ricevere contemporaneamente sguardi pietosi di persone che poi si girano dall'altra parte e se ne vanno oppure commozione e curiosità di altre che si fermano a chiaccherare chiedendovi di raccontare la vostra storia. La disabilità è vista sempre con pregiudizio purtroppo, in senso o nell'altro... Inoltre, anche con le migliori intenzioni, molte persone non si rendono conto che non sono le uniche sulla faccia della terra e che quindi una semplice richiesta di spiegazioni potrebbe essere per voi la trentesima della giornata! Vi toccherà ripetere numerose volte al giorno cosa è successo al vostro cane e non sempre si può essere dell'umore adatto per affrontare questo evento ripetitivo, senza contare le possibili reazioni del vostro interlocutore… L'importante è essere preparati a questo impatto, col tempo vedrete che almeno nel vostro quartiere cittadino o nel vostro paese molti saranno informati e vi disturberanno meno. Alle volte si creano dei meccanismi di difesa: quando chiedevano a Laura per la 50sima volta nello stesso giorno cosa avesse fatto Oscar alla zampa, lei rispondeva con calma serafica che se l'erano mangiata! In certi casi l'ironia aiuta…